"Bisogna tornare a dirci la VERITA'. Il male dell'economia odierna si chiama Globalizzazione. E' stata fatta male ed in troppo poco tempo. Credo che da questa crisi si uscirà col motore all'idrogeno, con più infrastrutture e meno consumismo, con più beni PUBBLICI e CONDIVISI" (e meno proprietà privata, aggiungerei sottointendendo...)
Marx? No. Berlinguer? Macchè.
Giulio Tremonti. Annozero, 26 febbraio 2009.
Tremonti comunista mi mancava. Non te la prendere Giulio, a noi No Global son 10 anni che ci danno (anzi, che ci DATE) dei comunisti ladri mangia prole, ormai ci siamo quasi affezionati al nomignolo che ne saremmo anche un filo gelosi. Infatti non capisco perchè ti vanti di aver teorizzato anni fa la minaccia della globalizzazione in un libro, tu che sei un esperto in economia e finanze, giacchè SE NE ERANO ACCORTI in MIGLIAIA tra operai, studenti, spazzini, bidelli tutti malmenati a Genova... che c'è, vuoi lo zuccherino?
Ma in fondo non c'è da stupirsi che la Politica recepisca in ritardo la Vox Populi, d'altronde prima c'era da guadagnarci un po' sul sudore e sul sangue altrui... e che cazzo.
Tremonti è formidabile: se qualcuno inneggia alla statalità, lui era stato statalista non compreso. Se qualcuno grida alla responsabilità finanziaria, lui era stato un Torquemada coi truccatori di bilancio (perchè la finanza creativa me la sono inventata io ovviamente), se un povero si incazza, lui è più povero e più incazzato. E' bellissimo, ci potresti quasi credere.
Bisogna tornare a guardare in faccia i clienti, allo sportello della filiale, non i monitor dei computer... bellissimo. Bisogna esportare i DIRITTI prima del lavoro all'estero. Grandioso. Tutte cose che le diceva BEPPE GRILLO nel 1998 e ora sembrano copyright di quest'uomo che non sembra nemmeno essere nella squadra di governo del corruttore nanide.
La TV ha recuperato quel suo carattere intrattenitivo, come rido quando vedo queste facce a culo non ce n'è.

"Quavanta €uvo e vai sulle ali dell'€ntvsiasmo."
E' tutto bellissimo.
La Corte Costituzionale si interroga se sia o meno costituzionale avere un corruttore accertato come presidente del consiglio e lasciarlo impunito grazie ad una sua legge.
Non mi stupirebbe se si interrogassero anche se sia costituzionale stuprare la gente a random o rapinare le suore.
Intanto, l'On. Gabriella Carlucci (si, è ancora viva ed è in parlamento...) propone di obbligare gli utenti del web a firmare con nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e numero di mutande OGNI INTERVENTO in blog e forum.
http://www.byoblu.com/5bc0e9eb-7064-4875-bc65-e60e1afe1248/post.aspx
Ma non vi ricorda lievemente il voto palese del Fascismo? Cioè, tu dì pure per chi hai votato, poi ci pensiamo noi.
Ora, io non credo di avere grossi problemi a svelare il mio nome e cognome e scrivere che secondo la mia personale opinione la Carlucci è solo l'ennesima battona raccattata dalla strada, messa in TV e ricattata per ricambiare il favore, poichè per adesso non c'è il REATO D'OPINIONE...
per adesso non c'è... ma se lo stessero preparando?

La Crisi è diventata uno spot, come era auspicabile che fosse. Ciascuno la usa a proprio vantaggio: supermercati che espongono cartelli aberranti ("contro la crisi, prezzi folli! Vieni nel reparto sconti!"), gente che ne approfitta per mercanteggiare perfino sui beni di ULTIMA necessità come i telefonini... ma fosse questo il problema.
Mentre a Detroit si celebra una messa per la resurrezione del SUV, ignorando per l'ennesima volta che non è l'automobile in crisi ma IL MONDO per le troppe automobili, il nostro amato (mah...) Premier ci abbassa ai livelli di sviluppo dei paesi dell'Ex-URSS preannunciando un veto al protocollo di Kyoto imposto alle nazioni mondiali per la salvaguardia dell'ambiente, prendendo a scusa la crisi dei mercati. Poi a distanza di poche ore ritratta: "Non posso fare la figura del cattivo o la sinistra imbastirebbe una lotta politica. Nessun veto, ridiscutiamone", ponendo al di sotto dell'ultimo posto nella scala dell'interesse il vero motivo del protocollo: l'ambiente. Sembra che d'un tratto dell'ambiente non freghi più nulla a nessuno, c'è da pensare alla crisi.
Perfino l'acclamato Obama ha promesso un forte aiuto statale alle aziende di automobili, col rischio di una nazionalizzazione dell'impresa che in passato non è che abbia giovato molto, specie guardando alla Germania degli anni tra le due guerre. Ora, con questo non vedo in Obama un Hitler, assolutamente, ma occhio che il passo tra grande e stimato personaggio politico a folle sterminatore il passo è brevissimo.
La crisi, la crisi... chi la pagherà? E' la domanda che si fanno tutti i giornalisti da ormai 2 mesi.
La risposta è ovvia, ma la cosa che nessuno sta mettendo in luce è che il processo di pagamento della crisi (di Bush, aggiungerei) è già iniziato da almeno 5 anni: le aziende automobilistiche americane hanno infatti ridotto sensibilmente il personale NON da quest'anno come sembrerebbe dai TG. Sono anni che il mercato dell'auto in america è in crisi. Ci sono SUV del 2002 parcheggiati nelle concessionarie, invenduti. La crisi non è iniziata adesso e non finirà tanto presto...
Ma la soluzione? Beh, se invece di voler salvare ad ogni costo un settore che è in crollo strutturale e fisiologico come l'automobile, non economico dal momento che una persona virgola 3 ha già un'auto, lo si reindirizzasse verso qualcosa che serve...
C'è il problema dell'ambiente? Molto bene, che la Chrysler e la General Motors si mettano a costruire impianti fotovoltaici, cogeneratori e motori magnetici. Cristo.
Nessuno li ha, in rapporto a quante macchine circolano sul pianeta. BASTA. Adesso ci servono altre cose, le aziende ci sono, la manodopera certo non gli manca. E' il momento per gli stati di investire SI sulle aziende, ma spostandone la produzione su cose UTILI e che vanno esattamente nella direzione del protocollo di Kyoto. Se Dio (o chi per lui) vuole, Bush e la sua attaccatura endemica ai petrolieri arabi se ne stanno andando. Entra un presidente che non ha (almeno a parole) legami con NESSUNA lobby.
Questa è la salvezza, non esistono altri mezzi per risollevare le aziende. L'automobile va cambiata e ridimensionata nelle vendite... è una cosa che è successa a mille altri prodotti: chi faceva depositi e tetti d'Ethernit ha dovuto cambiare prodotto, chi faceva tubi catodici ha dovuto adeguarsi... ma non s'è visto lo Stato, in nessun altro caso.
Un gruppo di genitori dell’istituto scolastico comprensivo “Gaetano Salvemini” [sic!] di via Negarville 30, nella zona di Mirafiori a Torino, sta avviando una raccolta firme per imporre i crocefissi nelle aule, da inviare all’ufficio regionale scolastico del Piemonte.
Quando sono ricominciate le lezioni il 15 settembre la maggior parte delle aule è stata trovata infatti senza crocefissi esposti. La protesta dei genitori ha colto di sorpresa la preside dell’istituto, Loredana Orlandini: “Prima dell’avvio delle lezioni sono stati svolti una serie di piccoli lavori di manutenzione all’interno dell’edificio: non escludo quindi l’ipotesi che gli insegnanti, a cui permetto di decidere in maniera autonoma se esporre o meno il crocifisso, si siano solo dimenticati di risistemarli. Non so dire, adesso, quanti siano quelli mancanti dai locali ed i motivi per cui non siano presenti, visto che mai nessuno prima d’ora aveva sottoposto il problema alla mia attenzione. Credo però che i genitori, prima di avviare iniziative del genere, dovrebbero discutere con noi i problemi legati all’istituto, in modo da studiare insieme la migliore soluzione per i propri figli”.
Proteste anche a livello istituzionale: un consigliere locale di An, Alberto Acquaviva, attacca: “Eliminare il crocifisso, da sempre simbolo di pace e fratellanza, significa compiere un atto d’odio gratuito e discriminatorio nei confronti della maggioranza dei cittadini che sono cattolici. Ho già presentato, insieme a tutti i partiti della minoranza, un documento in Circoscrizione per chiedere che venga rispettata la legge, ma più di tutto perchè vengano conservate e consolidate le tradizioni sulle quali si basa la nostra comunità”.
Fonte: UAAR
Aberrante.
Qualche nota: L'articolo 118, recita: "Ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l'immagine del Crocifisso e il ritratto del Re". Pertanto inviterei anche a ripristinare la Monarchia, giusto per rispettare la legge. Proporrei anche al consigliere di An che di tanto in tanto la legge la si facesse rispettare anche in Parlamento, processando i parlamentari ed i capi di stato anzichè graziarli o far si che si autograzino.
La direttrice mi pare, così dalle due righe che abbiamo letto, una persona CIVILE... quanto ai genitori che si sono sentiti in dovere di intraprendere un'azione collettiva per imporre il culto cattolico e l'idolatria nelle aule delle scuole di uno stato LAICO, andate a morire in un fosso.
Spassionatamente,
Nedo.

