Nedo il Vate®

Raccolta di poesie, sonetti, prose e rùtti del prode Nedo Buccianty.
venerdì, 12 giugno 2009

Sondaggione della settimana (o mese ma anche anno, adesso non rammento):

Come seNpre fierYssimi di ascoltare la vox populi della rete, Vi invitiamo (oh pregiatYssimi) a sprecare qualche minuto della vostra vita (chè tanto comunque non faresti una sæga) per ascoltare le parole ILLUMINANTI (al fosforo & cadmio) di due Onorevoli e dopo rispondere al Nostro SondaggYno:

martedì, 09 giugno 2009

中華人民共和國 made in P.r.c.




La Cina è un grande paese. Una delle culture più antiche, forse la più antica, del mondo. Il 20% della popolazione mondiale è cinese, circa un miliardo e 400 milioni di persone. Tutte cose che sappiamo.

Quello che non sappiamo, o che sanno in pochi, è che nessun paese del mondo ha beneficiato del capitalismo occidentale quanto la Cina comunista: oggi la Cina è il paese che vanta il maggior credito economico su molti paesi, tra cui e in maniera più preponderante, gli Stati Uniti d'America.

E' così: la Cina tiene per le palle l'America... non pensavo di poter asserire una cosa del genere così presto nella mia vita... neanche nei sogni più fantasiosi della mia adolescenza quando i B-Movies ventilavano l'ipotesi del patatrac capitalistico.
Ma d'altronde questo i cinesi lo spiegano con un detto che da sempre appartiene alla Vox Populi del loro grande paese:

 "I cinesi spendono quello che hanno in tasca (anche se non è molto, n.d.r.), gli altri spendono quel che non hanno (che ovviamente è moltissimo, n.d.r.)."

Eh... riflettiamo: l'occidente Paese investe (cioè spende, poichè investire significa comprare... azioni, obbligazioni, prodotti della finanza) soldi a debito, soldi che non ha "in tasca", ma che una Banca si prodiga a prestargli. Nella migliore delle ipotesi, l'investimento rende un guadagno che per lo più serve a pagare gli interessi del debito contratto all'inizio, quindi non è un vero guadagno. Però da la sensazione di essere in attivo. Percui si reinveste, contraendo altro debito e magari frazionandolo, rivendendolo, cartolarizzandolo, ristrutturandolo e lasciando la patata bollente in mano a terzi soggetti. Questo nella MIGLIORE delle ipotesi. Ed è la situazione che olia il meccanismo, non quella che lo fa inceppare... infatti, finchè si genera guadagno, l'impresa funziona. Anche se quel guadagno è debitorio. La Banca vede un attivo di cassa ed è "autorizzata" (tanto per lavarsi la coscienza) ad erogare altro debito... debito sul quale guadagna un sacco. (L'interesse passivo sfiora i 17 punti percentuali, quello attivo rarissimamente si spinge oltre l'1% lordo. Un paradiso fiscale ad ogni sportello.)
La situazione che inceppa il macchinario, d'altrocanto, è quando l'investimento va male. L'investitore perde l'investimento, percui va a debito su un debito che nel frattempo ha generato debito.

STOP: questa va spiegata...

Tu non hai un cactus, ok? Bene. La banca ti da 100 da spendere ad un tasso passivo del 10% (see...manco a Disneyland, ma vabè...), quindi tu DEVI 110 alla banca. Il tuo investimento però va male, perdi 50. Quindi adesso tu hai 50 e devi restituire 110. Che fai? Non hai i 60 che ti mancano, a meno che nel frattempo non ti sia morto uno zio ricco. La Banca ti propone solitamente 3 opzioni:
A) ti toglie la casa, la macchina, la moglie, il cane ED i 50 che ti rimangono (opzione che non sceglierebbe nemmeno un condannato a morte);
B) un "prestitino" per estinguere il debito contratto, ad un tasso agevolato (che dal 10 cala all'8 SENZA rinunciare al 10 iniziale. E che cappero. Così adesso devi 118.);
C) cartolarizzazione del tuo debito: il tuo fardello viene "rivenduto" ad altri istituti di credito che pagano 8 per avere 10, alleggerendo la Banca principale di un peso (senza comunque che ci rimetta un soldo del capitale investito) ed accollandosi il cliente oneroso oberandolo di altri 200 obblighi e vincoli per tutta la vita, così tu devi ancora 110 ma non sai più a chi. Ed hai sempre i "tuoi" 50 (che poi sono ancora della banca).

Chiaro no? Bene, adesso immaginiamo cosa accadrebbe se ad investire a debito non fossi tu, sig. Baccelloni, ma un'altra Banca. Banche che si prestano denaro che non c'è investendo su prodotti che ancora non ci sono e che ri-cartolarizzano i propri debiti per mezzo di società che fanno capo ad altri istituti di credito. Tutti fanno credito a tutti e quindi tutti hanno debiti con tutti. Finchè gli investimenti mediamente rendono abbiamo visto che tutto sta in piedi, poichè c'è l'illusione di un guadagno (il vero guadagno è solo il numero secco, che ti fa di colpo raddoppiare il capitale. La roulette insegna). Ma se di colpo alcune potentissime banche perdono ingenti capitali in investimenti sbagliati, capitali ottenuti a debito con altre banche debitrici di altre ancora?

Patatràc. Lehman Brothers. Tremonti Bond. Anche James Bond, vah.

Tutto questo accadeva un anno fa. Non è fantascienza. I cinesi hanno soldi nelle tasche e sono creditori di svariati miliardi di dollaroni che non esistono. Gli USA si stanno inventando di tutto: l'Amero (moneta unificata di USA, Mexico e Canada), obbligazioni statali di valore sempre più ridicolo, guerre preventive, presidenti incredibili perfino visti in un film di Spielberg... hanno le pezze al culo, la Cina incombe.

Ed il bello è che tutto questo, noi poveri idioti che a Genova erano (più o meno fisicamente) sotto agli autoblindo della Celere lo avevamo PREVISTO nel 2001. Noi, non Tremonti... anche se gli piace pensarlo ultimamente.

Però anche a noi, miei cari, tocca indossare scarpe e maglie made in p.r.c. perchè con sta cazzo di crisi, il made in Italy fatto a Prato dai cinesi costa troppo.
venerdì, 17 aprile 2009

Per le tragedie, l'Italia da i numeri.

Qualche giorno fa, mi sono aggregato ad una nota che girava ed ancora gira su FB intitolata (pressappoco) "Per il terremoto in Abruzzo non do un Euro". Vediamo in concreto il perchè di questa mia (e del fautore della nota, suppongo) apparentemente disgustosa ed incivile decisione di non donare (almeno per ora) soldi da destinare ai terremotati. Lo faremo citando un caso ancor più grave del nostro passato recente: il terremoto che il 23 Novembre del 1980 devastò l'Irpinia causando 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.
Numeri da capogiro, esattamente come quelli di seguito, relativi agli aiuti "cash" (lo so che è brutto da dirsi) derivati da fonti nazionali ed internazionali.

A seguito della tragedia, gli USA si mossero con 70mln (milioni) di $, la Germania con 32mln/ $, l'Arabia Saudita con 10 mln /$, l'Iraq (ebbene si) con 3 mln /$, l'Algeria con 500.000 /$. Queste le cifre pervenute dall'estero immediatamente (parliamo del 1980, percui cifre di un certo livello all'epoca) dopo la tragedia. Ma veniamo all'Italia. Dalle ACCISE sui carburanti, ancora in vigore, sono stati destinati all'Irpinia qualcosa come 77,87 mld /LIT fino al 2000... gli accertamenti arrivano all'area Lira, dall'introduzione dell'euro il calcolo va rifatto e vorrei provarci assieme a voi:

considerando che il consumo annuo di carburanti nel 2008 è stato accertato in 7 mld di Tonnellate registrando un calo sostanziale di circa il 4% rispetto agli anni precedenti, che tradotto in litri stando che per le benzine il peso specifico rapportato ad un litro d'acqua distillata si aggira intorno a 0,75 (i derivati del petrolio sono più leggeri dell'acqua di circa il 25%), possiamo dire che siamo attorno ai 9000 miliardi di litri all'anno arrotondati MOLTO per difetto. Considerando un prezzo medio dei carburanti al litro che negli ultimi anni è oscillato attorno all'€/l (considerandovi il gasolio che abbassa notevolmente la media ma che comunque ha un consumo pro capite molto più basso della benzina); considerando in ultimo che le accise sui carburanti (per un tot del 52% del prezzo) prevedono che 1/5 delle medesime (e quindi circa 1/10 del totale) sia destinato all'Irpinia... beh, in soldoni signori son 900 milioni di euro in 8 anni. Correggetemi se sbaglio, è anche mezzanotte dopotutto.

Quindi, dal 1980 ad oggi, senza contare le donazioni spontanee, all'Irpinia sono stati destinati: 1015,5 mln /$ dai paesi esteri, 40,218 mld di € dall'Italia fino al 2000, 900mln di € fino al 2008 (41,118 MILIARDI italiani).

L'Irpinia dovrebbe essere lastricata d'oro. Ma ci sono ancora persone che vivono in abitazioni PROVVISORIE erette nel 1980.

La domanda è: che ci fanno coi nostri soldi?
La mia più ovvia risposta quindi è che fin quando non si costituirà anzitutto una commissione di inchiesta sul COME si fanno le costruzioni da 20/30 anni a questa parte, sul COME si spendono i soldi delle tragedie, sul CHI dovrà pagare con la galera e coi PROPRI soldi per gli errori commessi, è che preferisco INFORMARMI, ELABORARE, DIVULGARE prima e semmai in seguito raccoglierne i frutti.

Odiatemi pure.


P.S.: non sono un matematico né un petroliere, se ho sbagliato i calcoli vi prego di farmelo notare con ossequio della decenza.

Grazie a tutti.




P.P.S.: Giacomo di Girolamo, primo fautore della nota di cui sopra, ospite ad Annozero dove rapidissimamente glie ne ha cantate 4:

speriamo di rivederlo giovedì prossimo e che possa cantargliene altre 4.

mercoledì, 08 aprile 2009

Volevo tacere...

...ma dal momento che ognuno dice la sua puttanata sulla vicenda Abruzzese, quasi quasi ne dico due anche io. Intanto vorrei farvi sentire quella forse più agghiacciante di tutte:

 

 Il buon Livio non si smentisce.  C'è poi chi sostiene che siano armi di distruzione di massa, chi la giusta ritorsione per le speculazioni edilizie (e tutto sommato non è poi così falso, ma la colpa sarebbe dovuta ricadere su chi le ha fatte le case, non su chi ci stava dormendo dentro...).

Insomma, ciascuno la veda come vuole, ma c'è bisogno di annunciarlo sui Mass Media? Poco fa ho scritto su FaceBook che secondo me Daitarn 3 ha sbagliato la manovra di uscita dalla base sotterranea, risaputamente situata sotto l'Aquila,  con successiva dichiarazione di Aran Banjo: "Non si può prevedere quando sarò ubriaco la mattina alle 3 e mezza". Non mi sorprenderebbe se il TG1 riprendesse la notizia pur di perpetrare il servizio non stop che gli ha fatto guadagnare 6 punti di share. Sentite come se ne vantano:

Adesso ci manca la teoria complottistica comunista: Berlusconi: "il Magma che muove le placche è Rosso, la Tettonica è certamente a luci rosse, il sangue è rosso, le zone ad alto rischio sismico le colorano di rosso... insomma, il terremoto è comunista! Il governo si batterà per debellare questa ennesima minaccia filosovietica a suon di piani casa ed ampliamento del 30/40/90% le villette a picco sul mare, specie quelle in sardegna, specie quelle che dico io."

Bah.

venerdì, 27 marzo 2009

Segnalazione importante

La cara Gisa mi segnala questo ambizioso progetto informativo sulle "balle" partenopee di 15 anni di emergenza rifiuti e del miracolo Berlusconiano dei rifiuti:

ProduzioniDalBasso-una montagna di balle 

Serve una velocissima registrazione al sito per poter prenotare una copia, il dvd dovrà avere una tiratura di almeno 500 pz o non potrà uscire. Siamo a poco più di 200 copie ordinate (ma ci sono ancora 15 giorni). Spero che questa piccola spesa (7 €) non vi spaventi, è per una causa che va ben oltre il DVD stesso... che comunque è interessantissimo e vale la pena vederselo, a mio parere.

Coraggio, io l'ho ordinato e non sono morto...

(credo)

 


venerdì, 13 marzo 2009

casistica.

  

"Sia che seNbri l'sommesso
sYbYlo serpYgno e sagäce
o che riNboNby roboânte
l'rantolo di ròcce ruvidë
franando a frotte su
fradice fronde;
Sia che finänco finisca
fvggendo l'afròr fænico
che cävstico corrode
copêrte e lenzuòla,
l'importante
è che non sia Vestita."

ruttato da NedoBuccianty verso le 14:42 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: poesia, amori, peti, riflessione, farfalle, cuori, colpi, botte, fregature, storie tristissime, ghinea


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