Nedo il Vate®

Raccolta di poesie, sonetti, prose e rùtti del prode Nedo Buccianty.
giovedì, 26 febbraio 2009

Ipse dixit.

"Bisogna tornare a dirci la VERITA'. Il male dell'economia odierna si chiama Globalizzazione. E' stata fatta male ed in troppo poco tempo. Credo che da questa crisi si uscirà col motore all'idrogeno, con più infrastrutture e meno consumismo, con più beni PUBBLICI e CONDIVISI" (e meno proprietà privata, aggiungerei sottointendendo...)

Marx? No. Berlinguer? Macchè.

Giulio Tremonti. Annozero, 26 febbraio 2009.

Tremonti comunista mi mancava. Non te la prendere Giulio, a noi No Global son 10 anni che ci danno (anzi, che ci DATE) dei comunisti ladri mangia prole, ormai ci siamo quasi affezionati al nomignolo che ne saremmo anche un filo gelosi. Infatti non capisco perchè ti vanti di aver teorizzato anni fa la minaccia della globalizzazione in un libro, tu che sei un esperto in economia e finanze, giacchè SE NE ERANO ACCORTI in MIGLIAIA tra operai, studenti, spazzini, bidelli tutti malmenati a Genova... che c'è, vuoi lo zuccherino?

Ma in fondo non c'è da stupirsi che la Politica recepisca in ritardo la Vox Populi, d'altronde prima c'era da guadagnarci un po' sul sudore e sul sangue altrui... e che cazzo.

Tremonti è formidabile: se qualcuno inneggia alla statalità, lui era stato statalista non compreso. Se qualcuno grida alla responsabilità finanziaria, lui era stato un Torquemada coi truccatori di bilancio (perchè la finanza creativa me la sono inventata io ovviamente), se un povero si incazza, lui è più povero e più incazzato. E' bellissimo, ci potresti quasi credere.

Bisogna tornare a guardare in faccia i clienti, allo sportello della filiale, non i monitor dei computer... bellissimo. Bisogna esportare i DIRITTI prima del lavoro all'estero. Grandioso. Tutte cose che le diceva BEPPE GRILLO nel 1998 e ora sembrano copyright di quest'uomo che non sembra nemmeno essere nella squadra di governo del corruttore nanide.

La TV ha recuperato quel suo carattere intrattenitivo, come rido quando vedo queste facce a culo non ce n'è.

"Quavanta €uvo e vai sulle ali dell'€ntvsiasmo."

giovedì, 26 febbraio 2009

Il Partito dei Decreti Legge: PDL

Essì, l'acronimo l'avevano azzeccato. Almeno quello quadra. Che si tratti di Disegni Legge o Decreti, torna tutto, in fin dei conti un comma del manifesto Propaganda 2 di Licio Gelli prevedeva anche questo: ribaltare la legalità e lo Stato attraverso i decreti legge, una forma di pronto intervento che ormai è diventata l'unico strumento attuato dal governo per sovvertire la Costituzione senza doverla minimamente toccare.

Adesso è la volta dello Sciopero Virtuale, ennesima puttanata iniziativa del celebre Governo dei Nani e delle Soubrettes per rivoltarci contro i nostri diritti: informazione, istruzione, lavoro e sciopero. Ormai restava solo quello in effetti: dell'informazione pilotata c'è ancora bisogno di parlare? L'istruzione sta subendo l'effetto Gelmini di cui abbiamo ampiamente già discusso, il lavoro ormai è sinonimo di precariato a diritti zero e infine lo sciopero, che per i dipendenti delle aziende di servizio diventerà "virtuale". Leggasi: lavorare gratis.

Non è chiara ancora la modalità, ma se in azienda lo sciopero non sarà indetto da un sindacato che abbia almeno il 50% dei dipendenti tesserati, non potrà neppure avere luogo. Correggetemi se sbaglio, ovviamente, ma ho l'impressione che sia un modo per istituire la tessera obbligatoria al sindacato, organo che ormai ha perso quella valenza che aveva 30 anni fa e che si vede sempre più decurtato il numero d'adesioni da parte della classe lavoratrice, giacchè è sempre più incline alle trattative coi "padroni" più che ai tavoli coi "sudditi".

In soldoni: io, dipendente di Trenitalia (che ricordiamolo: è s.p.a. e quindi  PRIVATA), ho deciso di non tesserarmi presso nessun sindacato perchè credo fermamente che sia una presa per il culo. Avrò diritto di pensarlo? NO. Se domani dovessi ritenere necessario scioperare per il mancato adeguamento del mio stipendio (cosa che con la politica sindacale ormai c'entra come il cavolo a merenda) dovrò comunque tesserarmi e sperare che almeno la metà dei dipendenti di trenitalia facciano altrettanto. Altrimenti, addio diritto a scioperare.

Guardate che è grave. Neppure in Nicaragua. Inoltre lo sciopero "virtuale" impone comunque al dipendente di fornire il servizio, pur senza però percepire lo stipendio per tutta la durata della protesta silenziosa. In pratica io sto lì in sala macchine, muto come ogni giorno a far viaggiare il treno, ma con la differenza che non mi pagano. Bello sciopero!  Una leccornia per i miei datori di lavoro ma principalmente per chi odia le manifestazioni di piazza, e ormai si è capito di chi stiamo parlando, mi pare.

Dal dopoguerra, ci sono state centinaia di scioperi nel servizio pubblico, con relativa interruzione dello stesso, per i motivi più disparati. BEH? Lavorare su un tram non è una missione di vita, o sbaglio? D'altrocanto, garantire una situazione di lavoro sostenibile è preciso impegno di ogni azienda, specie quelle a partecipazione statale, che dovrebbero dare l'esempio. Come mai allora per la durata della protesta non si interrompe l'erogazione di stipendio anche a manager e amministratori? Sono pur sempre dipendenti, no?

Far parte del ceto medio-basso è diventato un crimine, cari miei. Reclamare dignità comporterà una riduzione degli introiti SUDATI mensilmente.

Ma ditemi un po': lavorare in Parlamento, non è forse una missione e prima di tutto un servizio alla cittadinanza sovrana, in una democrazia? Bene, che si istituisca la MULTA per l'assenteismo e l'astensione dal voto ai Parlamentari. Con obbligo di visita a domicilio del medico della mutua ogni 10 ore.

E che cazzo.

 

mercoledì, 25 febbraio 2009

Stress.

E finito anche SanScemo, possiamo riprendere la quotidianità pseudo-regimista Italica. Sentivo quasi la mancanza. Oggi vorrei condividere con Voi, oh edotte teste a cappelliera monoposto, un elenco di frasi che hanno caratterizzato questo frizzante inizio dell'anno, raccolte per voi in 55 giorni di lavoro al pubblico targato 2009. Un anno che inizia decisamente bene:

"Senta ma lei li vende anche gli strumenti?"  No, li metto qui a stagionare, un lo vede l'ho attaccati come i prosciutti?

"Oh, ma me l'hai trovato quel coso che son quasi dù anni?"  Uhm... Onorato di rivederLa, manco mi ricordavo della Sua esistenza in vitæ, so una sega di quel coso di dù anni fa. (oppvre: ah, ma certo... era forse questo? SBABàM, la fava sur banco.)

"Ma te sei quello di quell'altro negozio che ora s'è spostato qui?"  No, è mio cugino Renzo, che per una sventurata serie di eventi nel frattempo ha sposato mia moglie e veste i miei indumenti, tapinastro. Ah ma lo incastrerò.

"Dunque, io sarei interessato ad una Gibson Les Paul Custom Reissue, me la ordini che quando arriva la provo e ti so dire se la prendo?"  Ecco, lei che è edotto in marche e modelli, è edotto anche in materia di commercio o pensa che io i vaìni li zappi?

"Ma per le basi?" Buongiorno anche a lei.

"ho un problema con i fili della chitarra". Poteva andarle peggio, pensi se si trattava delle reni.

"Io ho comprato questa pianola all'Ipercoop per natale ma non la uso, le interessa?"  Guardi, se era una pentola in Inox 18/10 non avrei saputo resistere all'offerta. 

"Senta ma, cavi?"  Ah, capisco... il congiuntivo... cavassi?

"Jack-USB?"     Uno a Zero.

 

 

giovedì, 19 febbraio 2009

sigh... sob... glag... e via dicendo.

 

 

E' tutto bellissimo.
La Corte Costituzionale si interroga se sia o meno costituzionale avere un corruttore accertato come presidente del consiglio e lasciarlo impunito grazie ad una sua legge.
Non mi stupirebbe se si interrogassero anche se sia costituzionale stuprare la gente a random o rapinare le suore.

Intanto, l'On. Gabriella Carlucci (si, è ancora viva ed è in parlamento...) propone di obbligare gli utenti del web a firmare con nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e numero di mutande OGNI INTERVENTO in blog e forum.


http://www.byoblu.com/5bc0e9eb-7064-4875-bc65-e60e1afe1248/post.aspx

Ma non vi ricorda lievemente il voto palese del Fascismo? Cioè, tu dì pure per chi hai votato, poi ci pensiamo noi.

Ora, io non credo di avere grossi problemi a svelare il mio nome e cognome e scrivere che secondo la mia personale opinione la Carlucci è solo l'ennesima battona raccattata dalla strada, messa in TV e ricattata per ricambiare il favore, poichè per adesso non c'è il REATO D'OPINIONE...

per adesso non c'è... ma se lo stessero preparando?

sabato, 14 febbraio 2009

Spezziamo una lancia?

 

Fioccano in rete decine di montaggi video ed articoli su Grillo e sul suo "lato B", lo si accusa di non trattare volutamente il tema del Signoraggio Bancario (cosa che trovo falsa, l'ultima tournè lo affronta eccome, magari senza chiamarlo volutamente per nome, ma per ben 45 minuti su 2 ore non si parla che di sistema bancario mondiale) e di cospirazionismo a base di introiti economici notevoli e crescenti. La Casaleggio Associati che ospita il suo blog e che contribuisce alla realizzazione dei suoi DVD è il punto focale di alcune discussioni sul personaggio Grillo e sulla sua presunta volontà di mettercelo in quel posto rubandoci soldi dopo aver ottenuto consenso. Quello che fa la politica da sempre, in sostanza.

Ora, non sono innamorato di Grillo al punto da mettere una mano sul fuoco sulla sua trasparenza al mille per cento, ma lo seguo dal 1992 circa (dapprima come semplice comico, poi dal 1994 circa come personaggio irriverente e perennemente bannato dai mass media) e rilevo principalmente due cose: un aumento della popolarità (e conseguentemente degli introiti finanziari, ovviamente) ed un crescente apporto di consigli utili per la vita di tutti i giorni che, sebbene in modo plateale e politicamente scorretto, resta pur sempre ben accetto. Grillo mi ha fatto conoscere Skype, le rinnovabili e l'ecosostenibile (già dal 1995, quando pareva fantascienza, faceva i fumigi con lo scarico di una macchina a idrogeno), ha instaurato in me la diffidenza verso le istituzioni (siano esse banche, enti, associazioni, municipalizzate e quant'altro), ha acceso quella voglia di indagare che mi ha portato a maturare idee e principalmente dubbi sulla società patriarcal-capitalistica (per dirlo alla Serafino Massoni) che hanno fatto di me ciò che sono oggi. Il tutto GRATUITAMENTE, se si pensa che il costo di un biglietto per vedere Grillo una volta all'anno dal vivo si aggira sui 35 euro (platea, prime file) mentre un canone RAI per vedere un cazzo di nulla tutto l'anno supera i 100 euro ed è OBBLIGATORIO.

Ebbene, io credo che il Signoraggio Bancario sia un problema esistente, da affrontare e studiare, una scintilla che va recepita per informarsi e trarre le dovute conclusioni... accesa in me nel 1998 proprio da Grillo con il suo spettacolo "Apocalisse Morbida" e successivamente implementato grazie alla rete. Ma se non ci fosse stata questa scintilla? Oggi probabilmente dormirei ancora come prima.

La diffidenza verso le Banche in me è nata con Grillo, solo dopo ho appreso come funziona. Ma Grillo non ha instaurato un sistema grazie al quale non puoi più vivere senza di lui... le Banche si. Senza una carta di credito, un blocchetto degli assegni, un conto corrente, oggigiorno NON LAVORI e quindi NON VIVI. La legge invita a pagare con assegni i dipendenti ed i professionisti, come puoi se non hai un CC?

Ecco, contro questa supremazia indiscutibile ed imperscindibile delle banche, Grillo si muove da 15 anni. Non vedo sinceramente perchè si dovrebbe colpevolizzarlo di non fare abbastanza e di fare il poco che fa a scopo di lucro. Credo che lo scopo che Grillo si prefigge da sempre sia quello di accendere una scintilla, che deve essere quella del DUBBIO. Non sta a lui andar di persona a chiudere i nostri CC in massa, non sta a lui inculcare in noi la verità. E' un uomo, non un Dio. Sta a lui darci NOTIZIE ben documentate. Sta invece a noi e solo a noi documentarci di conseguenza.

Insomma, questa mania di prenderlo per un piazzista che guarda solo al denaro da parte di coloro che magari prima lo seguivano e che proprio GRAZIE A LUI sono venuti a conoscenza di determinati argomenti (o peggio ancora da parte di chi si basa unicamente su quei 5 minuti che vengono dati a Grillo in Rai e alle 5 righe sui quotidiani) io la trovo profondamente deleteria. Infatti, per quanto io personalmente possa scindere una problematica esistente dal chi o dal come ne sono venuto a conoscenza, ci sono migliaia di altre persone che tendono a dimenticarne perfino l'esistenza quando si mettano in luce le beghe caratteriali della fonte. Per quanto documentata essa sia.

Si pensi a Travaglio: basta che un giornale scriva "Travaglio ladro non paga al casello e insulta il casellante" (non è accaduto, eh...) che da quel momento in poi ogni NOTIZIA ci pervenga da lui diventa "viziata". E' una tecnica detrattiva. E' quel che si tenta di fare con DiPietro da sempre, sul suo modo di esprimersi pittoresco.

Taluni lo fanno di proposito, bisogna sempre chiedersi da che pulpito arrivano le prediche. Ed il movente non sempre è politico o economico: a volte basta la semplice invidia di non poter avere la stessa voce.

Concludendo, non dico che sposerei Beppe Grillo... ma che va preso per quel che di buono fa. E non è cosa da poco, dal momento che accende dubbi che quasi nessun altro ha acceso per decenni.

Inoltre, Grillo non è obbligatorio... se guadagna tanto è perchè evidentemente è BRAVO a fare quel che fa e come abbiamo appreso dalla vicenda dei redditi online, lo dichiata allo Stato. Possiamo dire altrettanto di tutti? Non credo.

ruttato da NedoBuccianty verso le 15:46 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: etica, politica, economia, finanza, banche, riflessione, messaggio, grillo, travaglio, allarmismo, youtube, annozero


giovedì, 12 febbraio 2009

Pillola Marrone.

il 23 maggio 1992 muoiono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, per mezzo di una bomba al tritolo che fece esplodere l'autostrada. Meno di due mesi dopo sarà la volta di Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone nelle indagini del Pool Antimafia di Palermo.
A distanza di diciassette anni udiamo l'ex Min. socialista Martelli chiedere in una trasmissione televisiva al vice questore della polizia investigativa Gioacchino Genchi, già collaboratore di Falcone e Borsellino in quella stessa indagine che ebbe luogo nel 1991 mentre egli era ministro di Grazia e Giustizia sotto quella bella personcina di Craxi, "scusi, ma lei chi è?". 

 

Magistrale risposta di Genchi allo sproloquio di Martelli che lo accusava di essere il frutto di un appalto truccato: "No, gli appalti erano quelli che faceva Craxi". Martelli tace. Ghedini lo difende: "il problema sta in questo, va cambiata la legge che regola le consulenze nei processi". Un nuovo ed un vecchio socialista accanto, a separarli solo qualche anno d'età. Ad accomunarli, la stessa voglia di sfasciare a proprio piacimento l'Italia e la sua costituzione.

Mi spiace, le stragi di Capaci non ci hanno insegnato proprio nulla. Il Pool antimafia non ha finito il lavoro ed ora gli stessi indagati da Falcone e Borsellino agiscono in Parlamento. De Magistris, la Forleo, l'intero sistema giuridico verrà sotterrato sotto quintali di sterco neo-socialista. Anche Genchi farà questa fine, ma spero che un minuto prima di essere affogato nello sterco, ci doni un archivio da 600 gigabytes contenente nomi, cognomi, indirizzi e quantità di peli del culo di TUTTI i colpevoli. E io una trentina li conosco già.

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Basta! Parlamento pulito